Prove in situ

I controlli non distruttivi sono un ampio gruppo di tecniche di analisi utilizzate per valutare le proprietà di un materiale, componente o di un sistema senza causare danni. Tali tecniche vengono utilizzate sia in ambito industriale sia in ambito civile.

Le metodologie di controllo possono essere classificate in due modi principali: metodologie volumetriche e metodologie superficiali. Le recenti normative tecniche delle costruzioni, danno delle indicazioni sulle verifiche e prove strutturali da eseguire sui fabbricati e le strutture esistenti specificando che “Per conseguire un’adeguata conoscenza delle caratteristiche dei materiali e del loro degrado, ci si baserà su documentazione già disponibile, su verifiche visive in situ e su indagini sperimentali”. I controlli da eseguire sulle costruzioni esistenti in caso di interventi di riparazione, adeguamento, miglioramento ai sensi delle norme tecniche sono:

  • Indagini SonReb;
  • Prove Pacometriche;
  • Scansioni Radar; 
  • Prove di Carbonatazione; 
  • Prove di estrazione o Pull-Out; 
  • Prova Ecometriche o Sonic Integrity Test;
  • Prove Cross-Hole;
  • Prove di Ammetenza Meccanica;
  • Prelievi di Carote di calcestruzzo;
  • Indagini Termografiche.
  • Prove con i martinetti piatti (singoli e doppi);
  • Prove di scorrimento;
  • Scansioni radar;
  • Prove soniche;
  • Indagine endoscopica;
  • Indagini termografiche;
  • Analisi chimico-petrografica;
  • Prova sclerometrica;
  • Rilievi tensionali su tiranti;
  • Analisi resistografiche su strutture lignee.
  • Prova di carico con martinetto idraulico traente;
  • Prova di carico con martinetto idraulico spingente;
  • Prova di carico con carico distribuito;
  • Prova di carico su ponti/viadotti;
  • Prova di carico su pali di fondazione.
  • Monitoraggi strutturali statici;
  • Monitoraggi strutturali dinamici.
  • Indagini visive su strutture lignee;
  • Indagini visive su strutture in calcestruzzo armato.