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Ristrutturazione Edilizia: Diagnostica Strutturale per Cambio d’Uso

La Circolare n. 617 per le strutture in calcestruzzo armato esistenti prevede che, in caso di adeguamento sismico o ristrutturazione,  indipendentemente dal livello di conoscenza che si vuole raggiungere, si possano effettuare prove sui materiali mediante verifiche limitate, estese o esaustive.

Struttura oggetto d'indagine

Nell’ambito dei lavori di ristrutturazione edilizia di una porzione di fabbricato adibita a magazzino, finalizzati alla conversione d’uso in uffici, il Committente ha richiesto una campagna di indagini diagnostiche in situ e di laboratorio. L’obiettivo dell’intervento è stato quello di valutare le caratteristiche meccaniche e lo stato di conservazione dei calcestruzzi, nonché di individuare la geometria e il riparto delle armature metalliche.

A tale scopo, sulle strutture in calcestruzzo armato dell’edificio sono state eseguite le seguenti indagini:

  • Indagini pacometriche: per la localizzazione delle barre di armatura e la stima del copriferro;

  • Indagini combinate SonReb (Ultrasuoni + Sclerometro): per la stima non distruttiva della resistenza locale del calcestruzzo e della sua omogeneità;

  • Prove colorimetriche alla fenolftaleina: per la determinazione della profondità di carbonatazione;

  • Carotaggi di calcestruzzo: prelievo di campioni cilindrici da sottoporre a prove di compressione monoassiale in laboratorio;

  • Prove di durezza Brinell in situ: per la stima indiretta della resistenza a trazione degli acciai da armatura.

Esiti delle Indagini Eseguite

1. Indagini Pacometriche

Le indagini condotte sui pilastri del piano rialzato hanno evidenziato la presenza di $4$ barre di armatura principale ad aderenza migliorata (nervate), con staffe disposte ad un interasse di circa 15 cm. Nel piano seminterrato, i pilastri presentano 8 barre di armatura principale a superficie liscia, con staffatura anch’essa ad interasse di circa 15 cm. Per il solaio del piano seminterrato è stata rilevata una maglia d’armatura di dimensioni 10 X 10 cm su entrambi i lati.

2. Indagini Combinate SonReb

I rilievi condotti in ciascuna stazione di misura hanno fornito indici di rimbalzo sclerometrici (S) e velocità di propagazione degli ultrasuoni (V) con distribuzioni concordi ed esenti da marcate discontinuità. I dati raccolti testimoniano una buona omogeneità complessiva del conglomerato cementizio, con una resistenza meccanica sperimentale media stimata compresa tra 290 e 320 kg/cm² (circa 28,5 – 31,4 N/mm²).

3. Profondità di Carbonatazione

Le prove colorimetriche eseguite con reattivo alla fenolftaleina sulle superfici di frattura fresca hanno mostrato una profondità media di carbonatazione del calcestruzzo variabile tra 1,5 e 2,1 cm.

4. Prelievo di Carote e Prove a Compressione

Sui campioni cilindrici (carote) prelevati ed esaminati in laboratorio è stata determinata la resistenza a compressione cilindrica. Applicando i coefficienti di conversione di cui all’Art. 4.0.2 del D.M. 9 gennaio 1996, è stata ricavata una resistenza caratteristica cubica media pari a Rck = 33 N/mm².

5. Prove di Durezza Brinell sugli Acciai

La prova di durezza Brinell in situ è stata effettuata previa pulizia e lucidatura della superficie di una barra dell’armatura principale mediante mini-fresa. Convertendo i valori di durezza riscontrati secondo la tabella di correlazione della norma DIN 50150, si è ricavata una resistenza media a trazione dell’acciaio pari a circa fym = 370 N/mm² (compatibile con la classe d’acciaio tipo FeB32k / FeB38k dell’epoca di costruzione).

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