/

Mappatura dei sottoservizi

La tecnica Georadar risulta indispensabile nel caso di mappatura dei sottoservizi e nel identificare le anomalie interne al terreno. I profili, generalmente acquisiti lungo reticoli con direzioni ortogonali a distanze variabili, consentono la ricostruzione dell’andamento dei livelli dotati di differenti caratteristiche elettromagnetiche tramite sezioni verticali radar-stratigrafiche, rendendo "visibile" l'esistenza di una eventuale impiantistica con tubazioni e cavi (mappatura dei sottoservizi).

Zona d'indagine

La tecnica Georadar risulta indispensabile nel caso di mappatura dei sottoservizi e nel identificare le anomalie interne al terreno. I profili, generalmente acquisiti lungo reticoli con direzioni ortogonali a distanze variabili, consentono la ricostruzione dell’andamento dei livelli dotati di differenti caratteristiche elettromagnetiche tramite sezioni verticali radar-stratigrafiche, rendendo “visibile” l’esistenza di una eventuale impiantistica con tubazioni e cavi (mappatura dei sottoservizi).

È stata utilizzata un’antenna da 500 MHz con tempo di fondo scala di 60 ns e cadenza di 50 scan/metro, pari a 1 impulso ogni 2 cm di profilo. L’indagine Georadar è stata integrata con l’acquisizione di alcuni profili nel cortile di accesso all’edificio, al piano terra dello stesso.

I rilievi per la mappatura dei sottoservizi, tramite il georadar, hanno permesso di rilevare lo schema dei sottoservizi che insistono sull’area in oggetto. In particolare è stato possibile individuare la disposizione della rete drenante, definita in base alla convergenza delle anomalie nei pozzetti visibili in superficie. L’indagine ha inoltre permesso di individuare altre tre diverse tipologie di anomalia per le quali non è stato possibile definire con sicurezza la tipologia dell’impianto e di individuare una zona caratterizzata da una marcata variazione della velocità di propagazione delle onde all’interno del terreno.

Tale effetto, evidenziato da un significativo aumento della lunghezza d’onda dei segnali riflessi, è da attribuire ad un netto rallentamento dovuto ad un drastico aumento locale dell’umidità del terreno.

I rilievi all’interno dei due vani hanno evidenziato la presenza di una camera d’aria piuttosto estesa al di sotto di entrambe i locali. I fenomeni di ringing, rappresentativi di segnali stazionari che risuonano nell’intercapedine, indicano che la stessa ha un’ampiezza superiore alla lunghezza d’onda del segnale trasmesso, stimata in circa 20 cm.

Lascia un commento

Your email address will not be published.