/

Prova di Carico Statico di Collaudo sulla Copertura Metallica della Chiesa del S.S. Redentore

In data 04 dicembre 2013, in via Costa Calcinara 101, a Monselice provincia di Padova, su incarico della Parrocchia Del S.S. Redentore, è stato eseguito una prova di carico statico sulla copertura della chiesa.

Chiesa del Redentore Monselice

1. Inquadramento Generale e Scopo delle Prove

In data 4 dicembre 2013, presso il complesso parrocchiale del S.S. Redentore in via Costa Calcinara 101 a Monselice (PD), su incarico della Committenza Parrocchiale e sotto la direzione del Collaudatore Statico, è stata eseguita una prova di carico statico di collaudo sulla struttura di copertura dell’edificio di culto.

Le operazioni diagnostiche sono state condotte da tecnici sperimentatori qualificati e certificati da RINA S.p.A. (Organismo Accreditato ACCREDIA) come Esperti di III° Livello per l’esecuzione di controlli non distruttivi e prove di carico su strutture in c.a., c.a.p. e carpenteria metallica (UNI EN ISO 9712).

2. Schema Strutturale della Copertura

La copertura della chiesa presenta una struttura portante in carpenteria metallica a quattro falde a debole pendenza, sostenuta da n. 4 pilastri principali in calcestruzzo armato.

Il sistema principale di travature è composto da capriate in acciaio disposte a raggiera (“fascio”) convergenti in un nodo centrale comune di colmo, dal quale aggettano due porzioni in sbalzo perimetrali.

3. Setup Sperimentale, Sistemi di Carico e Catena di Misura

A. Modalità di Applicazione del Carico (Zavorre Idriche)

L’area di carico e la disposizione dei punti di misura sono state individuate in coordinamento con il Collaudatore Statico. Il carico ripartito è stato applicato gradualmente posizionando al di sopra di una delle capriate diagonali del quadrante centrale:

  • N. 1 serbatoio flessibile idrico con impronta superficiale di 16 m²;

  • N. 2 vasche/piscine estensibili per una superficie aggiuntiva di 16 m².

Superficie complessiva d’impronta del carico idrico: 32 m².

B. Sistema Topometrico di Rilievo della Freccia

Il monitoraggio delle deformazioni verticali (frecce d’abbassamento) è stato eseguito mediante livellazione geometrica di alta precisione:

  • Strumentazione: Autolivello ottico-meccanico di precisione (Assogeo / Leica NA32);

  • Ottica aggiuntiva: Micrometro a lamina pianparallela applicato all’obiettivo, con risoluzione di lettura diretta pari a 0,1 mm e stima visiva fino a 0,01 mm;

  • Punti di misura (Mire ottiche):

    • N. 4 mira-bersaglio posizionate agli angoli del quadrante concentrico al nodo centrale;

    • N. 2 mira-bersaglio posizionate sulle estremità dei tratti in sbalzo;

    • Caposaldo esterno di Riferimento (Caposaldo di Zero): Posizionato su elemento strutturale indeformabile fuori dalla zona d’influenza della prova per la depurazione dei moti rigidi.

4. Esito delle Misurazioni e Risultati

Durante la fase di massimo carico nominale di prova, la risposta deformativa della carpenteria metallica si è mantenuta entro i valori teorici prestabiliti dal progetto:

  • Freccia massima flessionale in mezzeria: Rilevata in corrispondenza del nodo centrale con un valore massimo pari a Δmax = 7,6 mm;

  • Rientro elastico allo scarico: A seguito dello svuotamento dei serbatoi idrici, la struttura ha mostrato un completo rientro elastico delle deformazioni (assenza di frecce residue permanenti significative).

La prova di carico ha pertanto dato esito positivo, confermando la perfetta efficienza statica della copertura.

5. Normativa di Riferimento

  • NTC 2018 (D.M. 17 Gennaio 2018): Capitolo 9 – Collaudo statico e prove di carico su strutture metalliche;

  • Circolare Applicativa n. 7/2019: Istruzioni per l’esecuzione del collaudo statico mediante carichi ripartiti idrici;

  • UNI ISO 17123-2: Ottica e strumenti ottici – Procedure di prova sul campo per strumenti geodetici – Livelli.

Lascia un commento

Your email address will not be published.