La Scuola di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bologna vanta una tradizione illustre ed antichissima. La sua sede storica è situata presso il prestigioso edificio di Palazzo Malvezzi Campeggi, in via Zamboni 12 a Bologna.
Nell’ambito degli studi preliminari per la valutazione della sicurezza sismica e per la messa in sicurezza dell’immobile, è stata condotta una campagna di indagini non distruttive (PND). Lo scopo principale dell’intervento è stato quello di caratterizzare lo stato conservativo, la tipologia costruttiva e i dettagli di vincolo dei controsoffitti e dei solai a copertura di diversi ambienti collocati al piano terra, al primo e al secondo piano.
Per la diagnosi strutturale sono state integrate tre differenti tecniche d’indagine: termografia ad infrarossi, ispezioni endoscopiche e rilievi Georadar (GPR).
1. Termografia all’Infrarosso (IRT)
L’indagine termografica è stata condotta anche in assenza di un impianto di riscaldamento attivo: il flusso termico naturale presente nella struttura è risultato comunque sufficiente per delineare l’orditura strutturale dei solai.
Per ottimizzare la risoluzione dei termogrammi ed evitare fenomeni di riflessione o sovraesposizione, alcune riprese sono state eseguite in condizioni di assenza di luce artificiale; in tali contesti, per il confronto visivo, sono state allegate le corrispondenti fotografie nel campo del visibile acquisite mediante fotocamera digitale.
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Esito dell’indagine: È stata individuata la presenza di soffitti a volta realizzati in cannicciato (camorcanna). Le centine in legno si attestano inferiormente al di sopra di una risega in gesso, per poi proseguire e terminare superiormente in corrispondenza del bordo del profilo rettangolare rilevato nella fascia alta del soffitto.
2. Ispezione Endoscopica
Le indagini condotte mediante endoscopio flessibile ad alta risoluzione all’interno delle cavità e delle intercapedini hanno confermato pienamente il quadro tipologico emerso dai termogrammi.
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Esito dell’indagine: È stato accertato il buono stato di conservazione sia delle centine in legno che della stuoia in cannicciato. Dal punto di vista costruttivo, il cannicciato si interrompe a circa 30 cm prima del cornicione perimetrale; da quel punto in poi l’intonaco presenta uno spessore pieno compreso tra 4 e 5 cm.
3. Indagine Georadar (GPR)
I profili radar-stratigrafici sono stati acquisiti lungo una griglia di scansione a direzioni ortogonali con interasse variabile. La tecnica ha consentito di ricostruire la geometria interna dei componenti, individuare le interfacce tra materiali con differenti proprietà elettromagnetiche, nonché valutare spessori e profondità degli elementi sepolti.
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Esito dell’indagine: Nei profili georadar eseguiti in corrispondenza del locale di disimpegno, nei primi 7 m di scansione è nettamente visibile l’intradosso della volta a botte con testa di padiglione lunettata (a copertura dell’Aula 06 al piano terra); nella porzione finale del tracciato si rileva invece il passaggio a un solaio in calcestruzzo armato, con barre d’armatura disposte a un interasse costante di circa 20 cm.



