Quadro sintetico delle indagini svolte
Per raggiungere un adeguato Livello di Conoscenza della struttura (LC1, LC2 o LC3) conforme alla normativa sismica prima di qualsiasi intervento, le prove sono state suddivise nei seguenti settori:
- Strutture in muratura: indagini con martinetti piatti singoli e doppi, prove di scorrimento a taglio, prelievo di campioni di malta;
- Strutture lignee: ispezioni visive e igrometriche, indagini endoscopiche, analisi resistografiche e prelievo di tre campioni di legno per l’identificazione della specie;
- Fondazioni e terreno: indagini Georadar e indagini sismiche M.A.S.W. con misura dei rumori di fondo (HVSR).
Indagini sulle murature
Per caratterizzare le proprietà di resistenza e deformabilità delle strutture murarie sono state eseguite:
- Prove con martinetto piatto doppio: l’indagine viene eseguita praticando due intagli orizzontali e paralleli a una distanza di circa 50 cm. All’interno si inseriscono i martinetti e, mediante l’uso di tre trasduttori elettronici di spostamento centesimali montati su basi estensimetriche, si misurano le deformazioni e il modulo elastico del paramento.
- Prove di scorrimento a taglio in situ: la determinazione della resistenza a taglio del giunto di malta si effettua mediante un martinetto a spinta idraulico. L’elemento murario (singolo mattone) viene sollecitato orizzontalmente fino allo scorrimento per valutare lo sforzo di taglio di picco e residuo.
- Analisi delle malte: la caratterizzazione chimico-fisica e mineralogico-petrografica è stata effettuata in laboratorio su due campioni prelevati in opera.
Indagini sul legno
Le analisi sugli elementi lignei sono state condotte con strumentazione Xilo-Graph (dal greco ξύλον, “legno” e γράφω, “scrivo”). Questo sistema resistografico consente di tracciare la resistenza alla penetrazione di un ago sottile, evidenziando in tempo reale le variazioni di densità interna, le cavità e le zone degradate da agenti biotici come l’umidità o gli insetti xilofagi (termiti, cerambicidi, tarli, lyctus).
Indagini geofisiche e sulle fondazioni
- Georadar (GPR): i rilievi svolti lungo tutto il perimetro investigato hanno evidenziato una geometria regolare e costante degli elementi di fondazione. Nello specifico, la sezione tipica alla base dei pilastri presenta sul lato esterno una configurazione a tronco di piramide con una profondità di imposta a -2,10 m dal piano di calpestio.
- Indagine sismica M.A.S.W.: per determinare il parametro della velocità delle onde di taglio Vs30, per ogni punto di misura sono state eseguite almeno 5 energizzazioni mediante una massa battente da 8 kg e una piastra d’alluminio. L’elaborazione della sequenza stratigrafica ha restituito valori di Vs30 compresi tra 217,7 m/s e 264,8 m/s.
- Rumori di fondo (HVSR): si sono inoltre registrati i tremori ambientali in 6 differenti punti per periodi superiori a 20 secondi ciascuno, permettendo l’individuazione delle componenti a bassa frequenza. Dall’analisi dei dati sono emerse due frequenze dominanti di risonanza del sito ai valori di 3,5 Hz e 4,3 Hz.





