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Prove di Carico Statico su Pavimentazione Industriale in C.A.

Nel mese di agosto 2014, in via dell’Azoto a Porto Marghera (VE), su incarico dello Studio “Arka Associati”, all’interno di un nuovo fabbricato ad uso artigianale, sono state eseguite due prove di carico su due porzioni di pavimentazione industriale in calcestruzzo armato.

Prova di carico

1. Inquadramento dell’Intervento

Nel mese di agosto 2014, su incarico dello Studio “Arka Associati”, sono state condotte due prove di carico statico su due distinte porzioni di pavimentazione industriale in calcestruzzo armato, all’interno di un nuovo fabbricato ad uso artigianale situato in via dell’Azoto a Porto Marghera (VE).

Le operazioni di prova e monitoraggio sono state eseguite da operatori qualificati e certificati da RINA S.p.A. (organismo accreditato ACCREDIA) quali esperti di III° Livello per l’esecuzione di Prove Non Distruttive (PND) su strutture in c.a., c.a.p. e muratura.

2. Allestimento del Sistema di Carico (Zavorra e Piastra)

Per sollecitare la pavimentazione fino ai livelli di carico previsti dal progetto, è stata allestita una zavorra composta da 10 blocchi prefabbricati in calcestruzzo, per un peso complessivo di circa 115 t.

I blocchi sono stati impilati al di sopra di una piastra di ripartizione in acciaio ad alta rigidità avente le seguenti caratteristiche:

  • Dimensioni in pianta: 2,58 x 3,03 m (superficie d’impronta pari a 7,82 m²);

  • Spessore della piastra: 60 mm;

  • Peso proprio della piastra: 2,4 t.

3. Sistema di Rilievo dei Cedimenti (Livellazione Geometrica)

La misurazione periodica degli spostamenti verticali (cedimenti) della pavimentazione durante le fasi di carico e scarico è stata effettuata mediante livellazione geometrica di alta precisione, impiegando un livello ottico-meccanico Assogeo mod. NA32 dotato di lamina a facce piano-parallele.

Il rilievo altimetrico si basa sulla collimazione del reticolo del cannocchiale dell’autolivello su stadiette micrometriche graduate, previa accurata orizzontalizzazione dell’asse di mira.

  • Capisaldi e punti di misura: Sulla piastra d’impronta sono stati disposti 4 riferimenti di misura (uno su ciascun lato). Le variazioni di quota sono state determinate per confronto diretto con un caposaldo fisso di riferimento (CS) posizionato esternamente all’area d’influenza del carico e ritenuto topograficamente stabile.

  • Calcolo dei cedimenti: Il cedimento differenziale Δl registrato ai vari step di carico/scarico è calcolato mediante la relazione:

ΔƖ = Ɩ – Ɩ’

dove:

  • l è la lettura iniziale di zero a carico nullo;

  • l’ è la lettura corrispondente allo specifico gradino di carico o di scarico.

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