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Indagini Diagnostiche Post-Sisma su una Torre Piezometrica

Dopo la serie di scosse del terremoto del maggio 2012, nel distretto della pianura Padana Emiliana, la struttura della torre piezometrica ha subito dei danneggiamenti localizzati sul piano di appoggio del laterizio al calcestruzzo – lesioni verticali e distacchi di porzioni di intonaco dal supporto.

Indagini strutturali ai fini dell'adeguamento sismico

1. Inquadramento e Quadro del Danno

Le criticità riscontrate si concentrano prevalentemente nell’interfaccia di appoggio tra le murature in laterizio e gli elementi in calcestruzzo armato, manifestandosi sotto forma di:

  • Lesioni e fessurazioni verticali lungo le linee di giunto;

  • Distacchi e caduta di porzioni di intonaco dal supporto.

In ottemperanza alle prescrizioni delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2008), è stata eseguita una campagna integrata di indagini geofisiche, georadar e controlli non distruttivi sul c.a., finalizzata alla caratterizzazione dei materiali, all’individuazione della tipologia di fondazione e alla classificazione sismica del sito.

2. Indagini Geofisiche e Inquadramento Sismico del Sito

A. Indagine Georadar (GPR) per le Fondazioni

Per la ricostruzione della geometria delle strutture di fondazione si è operato mediante Georadar, impiegando un’antenna monostatica/bistatica da 270 MHz, idonea a garantire il miglior compromesso tra profondità di penetrazione e risoluzione del segnale.

  • Esito: Il rilievo radar-stratigrafico ha individuato il piano di posa delle fondazioni a una profondità di 5,60 m dal piano di calpestio esterno dell’edificio (4,50 m dal piano campagna naturale, considerando la sopraelevazione della struttura).

B. Caratterizzazione Sismica mediante Metodo MASW

Ai fini della classificazione della risposta sismica locale (Vs,30, è stata condotta un’analisi sismica superficiale con metodologia MASW (Multichannel Analysis of Surface Waves). Lo stendimento è stato posizionato nell’area a verde antistante, impiegando geofoni verticali con interasse di 2,00 m ed energizzazione a 2 punti distanziati di 12 m.

  • Esito: L’inversione dello spettro di dispersione ha fornito un valore medio della velocità delle onde di taglio nei primi 30 m pari a Vs,30 = 207,6 m/.

  • Classificazione del sottosuolo: In base alle NTC 2008, il valore riscontrato colloca il profilo stratigrafico nella Categoria C (terreni deposizionali da mediamente addensati a poco addensati).

3. Controlli Diagnostici sulle Strutture in C.A.

A. Metodo Combinato SonReb

Le indagini sulle strutture in calcestruzzo armato sono state condotte applicando la metodologia indiretta SonReb (combinazione di velocità ultrasonica V ed indice di rimbalzo sclerometrico S), in stretta conformità con le raccomandazioni internazionali RILEM e le norme UNI EN 12504-2 / 12504-4.

  • Esito: Le letture dell’indice di rimbalzo sclerometrico (con valori medi registrati di S 44) mostrano una distribuzione spaziale del tutto analoga a quella riscontrata per le velocità di propagazione degli impulsi ultrasonici, evidenziando una buona omogeneità del calcestruzzo e l’assenza di macro-difetti interni o variazioni significative tra le varie sezioni indagate.

B. Indagini Complementari (Pacometria e Carbonatazione)

  • Prove Pacometriche: Hanno consentito di individuare con precisione la geometria del campo d’armatura (posizione, copriferro e passo delle staffe e delle barre longitudinali).

  • Prove Colorimetriche: L’analisi con fenolftaleina su matrice di calcestruzzo ha permesso di determinare il profilo di penetrazione della carbonatazione e valutare lo stato di passivazione delle armature metalliche.

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