Le criticità riscontrate si concentrano prevalentemente nell’interfaccia di appoggio tra le murature in laterizio e gli elementi in calcestruzzo armato, manifestandosi sotto forma di:
Lesioni e fessurazioni verticali lungo le linee di giunto;
Distacchi e caduta di porzioni di intonaco dal supporto.
In ottemperanza alle prescrizioni delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2008), è stata eseguita una campagna integrata di indagini geofisiche, georadar e controlli non distruttivi sul c.a., finalizzata alla caratterizzazione dei materiali, all’individuazione della tipologia di fondazione e alla classificazione sismica del sito.
Per la ricostruzione della geometria delle strutture di fondazione si è operato mediante Georadar, impiegando un’antenna monostatica/bistatica da 270 MHz, idonea a garantire il miglior compromesso tra profondità di penetrazione e risoluzione del segnale.
Esito: Il rilievo radar-stratigrafico ha individuato il piano di posa delle fondazioni a una profondità di 5,60 m dal piano di calpestio esterno dell’edificio (4,50 m dal piano campagna naturale, considerando la sopraelevazione della struttura).
Ai fini della classificazione della risposta sismica locale (Vs,30, è stata condotta un’analisi sismica superficiale con metodologia MASW (Multichannel Analysis of Surface Waves). Lo stendimento è stato posizionato nell’area a verde antistante, impiegando geofoni verticali con interasse di 2,00 m ed energizzazione a 2 punti distanziati di 12 m.
Esito: L’inversione dello spettro di dispersione ha fornito un valore medio della velocità delle onde di taglio nei primi 30 m pari a Vs,30 = 207,6 m/.
Classificazione del sottosuolo: In base alle NTC 2008, il valore riscontrato colloca il profilo stratigrafico nella Categoria C (terreni deposizionali da mediamente addensati a poco addensati).
Le indagini sulle strutture in calcestruzzo armato sono state condotte applicando la metodologia indiretta SonReb (combinazione di velocità ultrasonica V ed indice di rimbalzo sclerometrico S), in stretta conformità con le raccomandazioni internazionali RILEM e le norme UNI EN 12504-2 / 12504-4.
Esito: Le letture dell’indice di rimbalzo sclerometrico (con valori medi registrati di S 44) mostrano una distribuzione spaziale del tutto analoga a quella riscontrata per le velocità di propagazione degli impulsi ultrasonici, evidenziando una buona omogeneità del calcestruzzo e l’assenza di macro-difetti interni o variazioni significative tra le varie sezioni indagate.
Prove Pacometriche: Hanno consentito di individuare con precisione la geometria del campo d’armatura (posizione, copriferro e passo delle staffe e delle barre longitudinali).
Prove Colorimetriche: L’analisi con fenolftaleina su matrice di calcestruzzo ha permesso di determinare il profilo di penetrazione della carbonatazione e valutare lo stato di passivazione delle armature metalliche.
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