L’intervento diagnostico è stato eseguito presso un edificio a destinazione residenziale situato nelle vicinanze del centro storico di Bologna. A seguito di lavori di scavo e sistemazione in corso nel sottosuolo adiacente al fabbricato, le murature portanti hanno manifestato un esteso quadro fessurativo. Tali lesioni sono state innescate da cedimenti differenziali del terreno di sottofondazione, con conseguente ridistribuzione dei carichi e concentrazione dei picchi di tensione in alcune porzioni murarie.
Su richiesta del Consulente Tecnico della Committenza, ed in considerazione della rapida evoluzione del quadro lesivo, è stata programmata una verifica puntuale del livello di sollecitazione presistente nelle murature.
Sono state eseguite n. 4 prove con martinetti piatti singoli, dislocate sia in prossimità delle zone fessurate già oggetto di precedente monitoraggio, sia su maschi murari integri adiacenti, al fine di mappare la ridistribuzione delle tensioni e comprendere il trend evolutivo del dissesto.
La prova si basa sulla variazione del campo di deformazione locale provocata da un intaglio orizzontale eseguito all’interno di un giunto di malta:
Installazione caposaldi: Prima dell’intaglio, si fissano sulla parete n. 3 o più basi di misura deformometriche a cavallo della linea di taglio;
Esecuzione dell’intaglio: Il taglio comporta il rilascio dello stato tensionale verticale presistente (σ0), manifestandosi con una parziale chiusura del taglio e un avvicinamento dei caposaldi;
Inserimento del martinetto: All’interno del taglio viene posizionato un martinetto piatto in acciaio sagomato, collegato a una pompa idraulica di precisione;
Ripristino dello stato iniziale: Si incrementa gradualmente la pressione idraulica interna (p) fino ad annullare le deformazioni di rilascio e riportare le distanze tra i caposaldi ai valori misurati prima del taglio.
La tensione di compressione locale σ0 si ricava dalla pressione di ripristino p mediante la relazione:
Dove:
p = Pressione idraulica di ripristino letta sul manometro (N/mm² o MPa);
Km = Coefficiente correttivo intrinseco del martinetto (costante di taratura fornita dal produttore);
Ka = Rapporto tra l’area del martinetto e l’area della sezione d’intaglio murario.
ASTM C1196-91 (2009): Standard Test Method for In-Situ Compressive Stress Within Solid Unit Masonry Estimated Using Flatjack Measurements;
RILEM LUM 90/2 (Lum.D.2): In situ stress based on the flat jack;
NTC 2018 & Circolare n. 7/2019: Istruzioni per la valutazione della sicurezza strutturale ed il rilievo dello stato tensionale in edifici esistenti in muratura.
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