Per le strutture in calcestruzzo armato esistenti, la Circolare n. 617/2009 (Istruzioni per l’applicazione delle NTC) prevede che, in funzione del Livello di Conoscenza (LC) che si intende raggiungere, si possano effettuare indagini sui materiali attraverso livelli di verifica limitati, estesi o esaustivi.
Verifiche limitate:
Calcestruzzo: N. 1 prelievo di carota di calcestruzzo ogni 300 m² di piano dell’edificio;
Acciaio: N. 1 campione di armatura prelevato per ogni piano dell’edificio;
Quantità e disposizione delle armature: rilievo della geometria e delle armature sul 15% degli elementi strutturali.
Verifiche estese:
Calcestruzzo: N. 2 prelievi di carote di calcestruzzo ogni 300 m² di piano dell’edificio;
Acciaio: N. 2 campioni di armatura prelevati per ogni piano dell’edificio;
Quantità e disposizione delle armature: rilievo della geometria e delle armature sul 35% degli elementi strutturali.
Verifiche esaustive:
Calcestruzzo: N.3 prelievi di carote di calcestruzzo ogni 300 m² di piano dell’edificio;
Acciaio: N.3 campioni di armatura prelevati per ogni piano dell’edificio;
Quantità e disposizione delle armature: rilievo della geometria e delle armature sul 50% degli elementi strutturali.
Nel caso di edifici con un elevato numero di piani o costituiti da corpi fabbrica realizzati in fasi costruttive differenti, la normativa consente di:
Ridurre il numero di carote di calcestruzzo fino a un massimo del 50%, a condizione di integrare la campagna con un congruo numero di prove non distruttive (PND) — singole o combinate (es. metodo SonReb) — in quantità pari ad almeno il triplo delle prove distruttive evitate e preventivamente tarate su di esse.
Ridurre il numero di prelievi di armature, qualora l’epoca di costruzione dell’edificio sia nota con buona approssimazione e sia quindi possibile identificare con certezza la classe dell’acciaio impiegato.